Le Petit Smith Haut Lafitte

Sulle ghiaie di Pessac-Léognan, tra pinete e antichi suoli di Graves, Le Petit Smith Haut Lafitte riassume la precisione della tenuta in una chiave più immediata. Le uve arrivano dal vigneto in corpo unico sul plateau di ghiaie del Günz: raccolta manuale, doppio sorting, fermentazioni delicate e affinamento con la stessa cura del Grand Vin, sostenuto dalla bottaia interna.

Le origini risalgono al 1365, ma la svolta contemporanea parte dal 1990 con la famiglia Cathiard: investimenti, nuovi chai e un’attenzione radicale a biodiversità e suoli. Agricoltura biologica e pratiche biodinamiche, decisioni parcella per parcella e selezione severa mantengono tensione e nitidezza.

È un vero secondo vino, non un compromesso: struttura da Cabernet Sauvignon, rotondità del Merlot e un’impronta Graves riconoscibile, pensata per raccontare il luogo prima dell’etichetta.

Le Petit Smith Haut Lafitte

Sulle ghiaie di Pessac-Léognan, tra pinete e antichi suoli di Graves, Le Petit Smith Haut Lafitte riassume la precisione della tenuta in una chiave più immediata. Le uve arrivano dal vigneto in corpo unico sul plateau di ghiaie del Günz: raccolta manuale, doppio sorting, fermentazioni delicate e affinamento con la stessa cura del Grand Vin, sostenuto dalla bottaia interna.

Le origini risalgono al 1365, ma la svolta contemporanea parte dal 1990 con la famiglia Cathiard: investimenti, nuovi chai e un’attenzione radicale a biodiversità e suoli. Agricoltura biologica e pratiche biodinamiche, decisioni parcella per parcella e selezione severa mantengono tensione e nitidezza.

È un vero secondo vino, non un compromesso: struttura da Cabernet Sauvignon, rotondità del Merlot e un’impronta Graves riconoscibile, pensata per raccontare il luogo prima dell’etichetta.