Château Le Boscq

Sul soffio della Gironda, a Saint‑Estèphe, Château Le Boscq domina una croupa di ghiaia battuta dai venti dell’estuario. La sua fama antica è legata a Thomas Barton, che ne assunse la conduzione nel 1749; la rinascita moderna arriva con l’ingresso di Vignobles Dourthe nel 1995, fino al riconoscimento Cru Bourgeois Exceptionnel nel 2020.

Ghiaie con venature d’argilla sostengono Cabernet Sauvignon, Merlot e Petit Verdot, regalando tensione e profondità senza eccessi. Vendemmia manuale, lavoro per parcella e selezione severa costruiscono una materia precisa, tipicamente médocaine.

In cantina, estrazioni misurate e affinamento in barrique cercano struttura e definizione. Il taglio finale privilegia equilibrio e nerbo: Le Boscq racconta Saint‑Estèphe con accento marittimo, classico nel passo, moderno negli strumenti.

Château Le Boscq

Sul soffio della Gironda, a Saint‑Estèphe, Château Le Boscq domina una croupa di ghiaia battuta dai venti dell’estuario. La sua fama antica è legata a Thomas Barton, che ne assunse la conduzione nel 1749; la rinascita moderna arriva con l’ingresso di Vignobles Dourthe nel 1995, fino al riconoscimento Cru Bourgeois Exceptionnel nel 2020.

Ghiaie con venature d’argilla sostengono Cabernet Sauvignon, Merlot e Petit Verdot, regalando tensione e profondità senza eccessi. Vendemmia manuale, lavoro per parcella e selezione severa costruiscono una materia precisa, tipicamente médocaine.

In cantina, estrazioni misurate e affinamento in barrique cercano struttura e definizione. Il taglio finale privilegia equilibrio e nerbo: Le Boscq racconta Saint‑Estèphe con accento marittimo, classico nel passo, moderno negli strumenti.