Le Clarence de Haut-Brion
Sulle terrazze ghiaiose di Pessac-Léognan, Le Clarence de Haut-Brion racconta l’altra faccia di una leggenda bordolese. Dal millesimo 2007 porta il nome di Clarence Dillon, che acquistò la proprietà nel 1935, e nasce da suoli di ciottoli quarziferi posati su strati argillosi, alle porte di Bordeaux.
In vigna la logica è per parcella: vendemmia manuale, selezioni severe, vinificazioni precise e un élevage in barrique di rovere francese costruiscono trama e profondità senza appesantire. Come “second vin” raggiunge prima la sua armonia, mantenendo però l’impronta di finezza e misura tipica della casa.
Chi cerca l’identità di Pessac-Léognan—ghiaia, disciplina, tempo—trova qui un ingresso autorevole nel mondo di Haut-Brion, dove tradizione e innovazione lavorano nella stessa direzione.Le Clarence de Haut-Brion
Sulle terrazze ghiaiose di Pessac-Léognan, Le Clarence de Haut-Brion racconta l’altra faccia di una leggenda bordolese. Dal millesimo 2007 porta il nome di Clarence Dillon, che acquistò la proprietà nel 1935, e nasce da suoli di ciottoli quarziferi posati su strati argillosi, alle porte di Bordeaux.
In vigna la logica è per parcella: vendemmia manuale, selezioni severe, vinificazioni precise e un élevage in barrique di rovere francese costruiscono trama e profondità senza appesantire. Come “second vin” raggiunge prima la sua armonia, mantenendo però l’impronta di finezza e misura tipica della casa.
Chi cerca l’identità di Pessac-Léognan—ghiaia, disciplina, tempo—trova qui un ingresso autorevole nel mondo di Haut-Brion, dove tradizione e innovazione lavorano nella stessa direzione.