Château Léoville Barton
Tra le ghiaie profonde di Saint‑Julien, a pochi chilometri dalla Gironda, si riconosce l’impronta di Château Léoville Barton, icona di rigore médocain. La famiglia Barton, di origine irlandese, lo conduce dal 1826; nel 1855 arrivò la consacrazione come Deuxième Grand Cru Classé.
Le parcelle su graves e argille favoriscono un Cabernet Sauvignon di spina dorsale netta, completato da Merlot e un soffio di Cabernet Franc. Vendemmia manuale, vinificazioni per parcella e una gestione misurata delle estrazioni puntano a precisione e profondità, non a effetti immediati.
L’affinamento in barrique di rovere francese, con tempi lunghi in cantina, scolpisce struttura e longevità. La filosofia resta quella della continuità: far parlare il terroir di Saint‑Julien con eleganza sobria, stagione dopo stagione.Château Léoville Barton
Tra le ghiaie profonde di Saint‑Julien, a pochi chilometri dalla Gironda, si riconosce l’impronta di Château Léoville Barton, icona di rigore médocain. La famiglia Barton, di origine irlandese, lo conduce dal 1826; nel 1855 arrivò la consacrazione come Deuxième Grand Cru Classé.
Le parcelle su graves e argille favoriscono un Cabernet Sauvignon di spina dorsale netta, completato da Merlot e un soffio di Cabernet Franc. Vendemmia manuale, vinificazioni per parcella e una gestione misurata delle estrazioni puntano a precisione e profondità, non a effetti immediati.
L’affinamento in barrique di rovere francese, con tempi lunghi in cantina, scolpisce struttura e longevità. La filosofia resta quella della continuità: far parlare il terroir di Saint‑Julien con eleganza sobria, stagione dopo stagione.