Domaine de La Bégude
Sulla cima del Bandol, in Provenza, il Domaine de La Bégude respira a 427 metri: garrigue, ombra della Sainte‑Baume e brezze marine disegnano un microclima sorprendentemente teso.
I 38 ettari di vigna sono frammentati in 55 parcelle, un mosaico che invita a vendemmie e vinificazioni per singola parcella. Dal 1996 la tenuta ha bandito diserbanti, pesticidi e concimi di sintesi, lasciando che biodiversità e suolo facciano il loro lavoro.
Il cuore identitario è il conservatorio di Mourvèdre, con oltre 150 selezioni: un archivio vivente del vitigno‑bandiera dell’appellazione. Dal 2022, con la famiglia Roulleau alla guida, l’affinamento trova un luogo quasi monastico: la Chapelle de la Miséricorde del VII secolo. Qui la materia si mette in ordine, senza artifici, e la quota firma uno stile solido, longevo e profondamente territoriale.Domaine de La Bégude
Sulla cima del Bandol, in Provenza, il Domaine de La Bégude respira a 427 metri: garrigue, ombra della Sainte‑Baume e brezze marine disegnano un microclima sorprendentemente teso.
I 38 ettari di vigna sono frammentati in 55 parcelle, un mosaico che invita a vendemmie e vinificazioni per singola parcella. Dal 1996 la tenuta ha bandito diserbanti, pesticidi e concimi di sintesi, lasciando che biodiversità e suolo facciano il loro lavoro.
Il cuore identitario è il conservatorio di Mourvèdre, con oltre 150 selezioni: un archivio vivente del vitigno‑bandiera dell’appellazione. Dal 2022, con la famiglia Roulleau alla guida, l’affinamento trova un luogo quasi monastico: la Chapelle de la Miséricorde del VII secolo. Qui la materia si mette in ordine, senza artifici, e la quota firma uno stile solido, longevo e profondamente territoriale.