Telmo Rodriguez
Nella Rioja, e in particolare in Rioja Alavesa, la ricerca di autenticità passa per un ritorno alle parcelle: è lì che si muove Telmo Rodríguez nella regione Rioja. Con la Compañía de Vinos fondata nel 1994 insieme a Pablo Eguzkiza e con Bodega Lanzaga (dal 1998), il suo obiettivo è recuperare la scala umana dei grandi Rioja storici, prima delle ricette uniformanti.
Vecchie viti ad alberello, uvaggi di campo, conduzione biologica e una lettura fine di altitudini ed esposizioni attorno a Lanciego diventano strumenti di precisione. Le fermentazioni possono avvenire in cemento, l’affinamento in foudre e botti di diversa capacità: il legno come punteggiatura, non come firma. Anche sul piano culturale, la spinta verso una classificazione del territorio ha lasciato il segno. È un Rioja DOCa che parla per coordinate, non per cliché.Telmo Rodriguez
Nella Rioja, e in particolare in Rioja Alavesa, la ricerca di autenticità passa per un ritorno alle parcelle: è lì che si muove Telmo Rodríguez nella regione Rioja. Con la Compañía de Vinos fondata nel 1994 insieme a Pablo Eguzkiza e con Bodega Lanzaga (dal 1998), il suo obiettivo è recuperare la scala umana dei grandi Rioja storici, prima delle ricette uniformanti.
Vecchie viti ad alberello, uvaggi di campo, conduzione biologica e una lettura fine di altitudini ed esposizioni attorno a Lanciego diventano strumenti di precisione. Le fermentazioni possono avvenire in cemento, l’affinamento in foudre e botti di diversa capacità: il legno come punteggiatura, non come firma. Anche sul piano culturale, la spinta verso una classificazione del territorio ha lasciato il segno. È un Rioja DOCa che parla per coordinate, non per cliché.