Beneva
Tra le valli di Oaxaca, nel cuore del Mexico, Beneva racconta un mezcal nato da sapere familiare e diventato impresa. Fondata nel 1992 da Pedro Mateo López a Santiago Matatlán, spesso chiamata capitale mondiale del mezcal, la distilleria intreccia tradizione zapoteca e visione moderna.
Tutto parte dal maguey: i cuori d’agave vengono cotti in forni interrati di pietra e argilla, poi frantumati in mulini artigianali e avviati a fermentazione aperta. Nei alambicchi di rame la doppia distillazione scolpisce struttura e pulizia, con una pazienza che sa di alchimia più che di industria.
Con lavorazione, imbottigliamento ed export integrati, Beneva cresce oltre il palenque senza tradirlo. L’origine resta evidente: materia prima vicina, controllo di lotto e l’idea che il terroir non si racconta soltanto—si produce.Beneva
Tra le valli di Oaxaca, nel cuore del Mexico, Beneva racconta un mezcal nato da sapere familiare e diventato impresa. Fondata nel 1992 da Pedro Mateo López a Santiago Matatlán, spesso chiamata capitale mondiale del mezcal, la distilleria intreccia tradizione zapoteca e visione moderna.
Tutto parte dal maguey: i cuori d’agave vengono cotti in forni interrati di pietra e argilla, poi frantumati in mulini artigianali e avviati a fermentazione aperta. Nei alambicchi di rame la doppia distillazione scolpisce struttura e pulizia, con una pazienza che sa di alchimia più che di industria.
Con lavorazione, imbottigliamento ed export integrati, Beneva cresce oltre il palenque senza tradirlo. L’origine resta evidente: materia prima vicina, controllo di lotto e l’idea che il terroir non si racconta soltanto—si produce.