Bollinger
Ad Aÿ, in Champagne—dove il Pinot Noir incontra craie e calcare—Bollinger custodisce dal 1829 un’idea quasi stoica di grandezza: potente, ma costruita con precisione.
La firma nasce dall’assemblage. Per la Special Cuvée, 60% Pinot Noir, 25% Chardonnay e 15% Meunier disegnano l’ossatura, con una forte quota da villaggi Premier e Grand Cru. I vini di riserva riposano in magnum sotto sughero, anche per molti anni, come archivio vivente della maison. Circa il 30% fermenta in legno usato, poi tirage, lunga sosta sur lie, remuage sui pupitres e dégorgement completano il ritmo, con rigore.
Qui la tradizione non è nostalgia ma tecnica: lavoro manuale, pazienza e una logica di cantina che protegge il Coeur de Cuvée—così ogni bottiglia sembra un documento di famiglia, non una tendenza.Bollinger
Ad Aÿ, in Champagne—dove il Pinot Noir incontra craie e calcare—Bollinger custodisce dal 1829 un’idea quasi stoica di grandezza: potente, ma costruita con precisione.
La firma nasce dall’assemblage. Per la Special Cuvée, 60% Pinot Noir, 25% Chardonnay e 15% Meunier disegnano l’ossatura, con una forte quota da villaggi Premier e Grand Cru. I vini di riserva riposano in magnum sotto sughero, anche per molti anni, come archivio vivente della maison. Circa il 30% fermenta in legno usato, poi tirage, lunga sosta sur lie, remuage sui pupitres e dégorgement completano il ritmo, con rigore.
Qui la tradizione non è nostalgia ma tecnica: lavoro manuale, pazienza e una logica di cantina che protegge il Coeur de Cuvée—così ogni bottiglia sembra un documento di famiglia, non una tendenza.