Château du Retout

Nel Médoc, nei pressi di Cussac‑Fort‑Médoc, Château du Retout è segnato da un simbolo storico raro: un mulino del XIII secolo al punto più alto della proprietà. Dopo fillossera, guerra e frazionamenti ereditari, molte vigne furono abbandonate; negli anni ’50 la famiglia Kopp riunì diverse parcelle e ricostruì il vigneto con pazienza.

Oggi l’ambizione è da Cru Bourgeois, con viticoltura più attenta all’ambiente e un lavoro di cantina molto disciplinato. Suoli ghiaiosi in contesto Haut‑Médoc favoriscono il Cabernet Sauvignon per struttura, mentre il Merlot porta equilibrio. Vinificazioni per parcella, estrazioni misurate e affinamento in barrique mirano a proporzione.

Retout racconta così un Médoc “rinato”: storia concreta, restauro familiare e precisione tecnica, pensati per una longevità credibile e un’identità territoriale chiara.

Château du Retout

Nel Médoc, nei pressi di Cussac‑Fort‑Médoc, Château du Retout è segnato da un simbolo storico raro: un mulino del XIII secolo al punto più alto della proprietà. Dopo fillossera, guerra e frazionamenti ereditari, molte vigne furono abbandonate; negli anni ’50 la famiglia Kopp riunì diverse parcelle e ricostruì il vigneto con pazienza.

Oggi l’ambizione è da Cru Bourgeois, con viticoltura più attenta all’ambiente e un lavoro di cantina molto disciplinato. Suoli ghiaiosi in contesto Haut‑Médoc favoriscono il Cabernet Sauvignon per struttura, mentre il Merlot porta equilibrio. Vinificazioni per parcella, estrazioni misurate e affinamento in barrique mirano a proporzione.

Retout racconta così un Médoc “rinato”: storia concreta, restauro familiare e precisione tecnica, pensati per una longevità credibile e un’identità territoriale chiara.