Château Haut Bailly
A Pessac‑Léognan, a sud di Bordeaux, Château Haut‑Bailly si adagia su pendii di ghiaie, sabbie e argille, con un sottosuolo di sedimenti fossili: un terreno che invita a freschezza e tensione.
Le origini risalgono al XVI secolo; il nome arriva nel Seicento con Firmin Le Bailly. Nell’Ottocento Alcide Bellot des Minières ne consolidò la fama, poi il dominio fu riconosciuto Cru Classé de Graves (classificazioni 1953/1959). Il Cabernet Sauvignon guida, con Merlot e Cabernet Franc a completare; vendemmia manuale, vinificazioni precise e lungo affinamento in rovere definiscono lo stile, sempre con l’idea di preservare la verticalità del luogo.
Haut‑Bailly è misura trasformata in eleganza: un Pessac‑Léognan che parla di struttura e disciplina, dove storia e geologia diventano gesti concreti, non effetti.Château Haut Bailly
A Pessac‑Léognan, a sud di Bordeaux, Château Haut‑Bailly si adagia su pendii di ghiaie, sabbie e argille, con un sottosuolo di sedimenti fossili: un terreno che invita a freschezza e tensione.
Le origini risalgono al XVI secolo; il nome arriva nel Seicento con Firmin Le Bailly. Nell’Ottocento Alcide Bellot des Minières ne consolidò la fama, poi il dominio fu riconosciuto Cru Classé de Graves (classificazioni 1953/1959). Il Cabernet Sauvignon guida, con Merlot e Cabernet Franc a completare; vendemmia manuale, vinificazioni precise e lungo affinamento in rovere definiscono lo stile, sempre con l’idea di preservare la verticalità del luogo.
Haut‑Bailly è misura trasformata in eleganza: un Pessac‑Léognan che parla di struttura e disciplina, dove storia e geologia diventano gesti concreti, non effetti.