Contraluz

Tra le valli di Tlacolula, in Oaxaca, Mexico, Contraluz nasce come Mezcal Artesanal di Espadín capace di tenere insieme eredità e precisione. Dal debutto internazionale del 2022, legato a Casa Lumbre, il progetto ha reso il concetto di cristalino una scelta consapevole: non un trucco, ma l’ultimo gesto di una filiera tradizionale.

Le piñas cuociono in forni interrati di pietra, poi vengono macinate, fermentate e distillate due volte in alambicchi di rame. Il mezcal riposa circa sei mesi in botti di rovere americano tostate, quindi una filtrazione a carbone attivo elimina il colore mantenendo intatto il carattere dell’agave.

Il nome del mezcalero Don Carlos León Monterrubio viene indicato come guida del processo, ponte tra routine di palenque e innovazione. Contraluz racconta così un terroir messicano che inizia nel fuoco e finisce nella luce.

Contraluz

Tra le valli di Tlacolula, in Oaxaca, Mexico, Contraluz nasce come Mezcal Artesanal di Espadín capace di tenere insieme eredità e precisione. Dal debutto internazionale del 2022, legato a Casa Lumbre, il progetto ha reso il concetto di cristalino una scelta consapevole: non un trucco, ma l’ultimo gesto di una filiera tradizionale.

Le piñas cuociono in forni interrati di pietra, poi vengono macinate, fermentate e distillate due volte in alambicchi di rame. Il mezcal riposa circa sei mesi in botti di rovere americano tostate, quindi una filtrazione a carbone attivo elimina il colore mantenendo intatto il carattere dell’agave.

Il nome del mezcalero Don Carlos León Monterrubio viene indicato come guida del processo, ponte tra routine di palenque e innovazione. Contraluz racconta così un terroir messicano che inizia nel fuoco e finisce nella luce.