Dockner Josef

Sulle colline di Höbenbach, in Austria, la storia di Dockner Josef parla di famiglia prima ancora che di bottiglie: la prima pietra risale al 1934, ma oggi il lavoro è quello di una cantina contemporanea, fedele al paesaggio del Kremstal.

Le parcelle alternano loess, argille e vene di roccia antica; ogni esposizione viene vendemmiata separatamente e vinificata con attenzione maniacale. In acciaio o con fermentazioni spontanee da lieviti indigeni, l’obiettivo è preservare purezza e dettaglio, poi un affinamento sur lie dona trama e energia.

In cantina conta sempre la misura: interventi minimi, tempi lunghi e una gestione precisa delle fecce fini. Grüner Veltliner, Riesling e rossi seguono la stessa linea: tensione, finezza e un finale asciutto, più territoriale che spettacolare.

Dockner Josef

Sulle colline di Höbenbach, in Austria, la storia di Dockner Josef parla di famiglia prima ancora che di bottiglie: la prima pietra risale al 1934, ma oggi il lavoro è quello di una cantina contemporanea, fedele al paesaggio del Kremstal.

Le parcelle alternano loess, argille e vene di roccia antica; ogni esposizione viene vendemmiata separatamente e vinificata con attenzione maniacale. In acciaio o con fermentazioni spontanee da lieviti indigeni, l’obiettivo è preservare purezza e dettaglio, poi un affinamento sur lie dona trama e energia.

In cantina conta sempre la misura: interventi minimi, tempi lunghi e una gestione precisa delle fecce fini. Grüner Veltliner, Riesling e rossi seguono la stessa linea: tensione, finezza e un finale asciutto, più territoriale che spettacolare.