Laurent Truffer
Tra le brezze del Sud della Francia, da Laurent Truffer l’idea di “bollicina” analcolica non è un surrogato, ma un gesto tecnico preciso. La regione parla con luce mediterranea, mentre in cantina si lavora per sottrazione: pulizia, tensione, finezza.
Si parte da uve Muscat raccolte e pressate con delicatezza; il mosto viene mantenuto vicino allo zero e filtrato regolarmente, così da preservare integrità aromatica e slancio naturale senza sviluppare alcol. La presa di spuma privilegia una grana di perlage sottile e una tessitura ordinata.
Elaborato nell’area di Salon-de-Provence, in una maison che lavora i vini effervescenti dal 1909 e ha introdotto anche cuvée senza alcol già dagli anni Ottanta, il sorso resta leggero ma adulto: un 0,0 che mette al centro terroir, metodo e stile.Laurent Truffer
Tra le brezze del Sud della Francia, da Laurent Truffer l’idea di “bollicina” analcolica non è un surrogato, ma un gesto tecnico preciso. La regione parla con luce mediterranea, mentre in cantina si lavora per sottrazione: pulizia, tensione, finezza.
Si parte da uve Muscat raccolte e pressate con delicatezza; il mosto viene mantenuto vicino allo zero e filtrato regolarmente, così da preservare integrità aromatica e slancio naturale senza sviluppare alcol. La presa di spuma privilegia una grana di perlage sottile e una tessitura ordinata.
Elaborato nell’area di Salon-de-Provence, in una maison che lavora i vini effervescenti dal 1909 e ha introdotto anche cuvée senza alcol già dagli anni Ottanta, il sorso resta leggero ma adulto: un 0,0 che mette al centro terroir, metodo e stile.