Domaine de Chevalier
Circondato da una vasta foresta a sud di Bordeaux, Domaine de Chevalier in Pessac-Leognan sembra un luogo appartato, dove la precisione conta più della scena.
Il nome “Chivaley” compare già nel XVI secolo, ma la vera ascesa viticola si compie nell’Ottocento; nel 1953 il domaine entra nella classificazione dei Grands Crus Classés de Graves sia per il rosso sia per il bianco. Dal 1983, con la famiglia Bernard e Olivier Bernard, arrivano investimenti continui: reimpianti, ampliamenti e cantine tecniche pensate per lavorare parcella per parcella.
Ghiaie e sabbie scure su argilla impongono equilibrio e rigore: vendemmia manuale, fermentazioni controllate, affinamenti in legno calibrati. La biodiversità del bosco e un percorso ambientale che include pratiche biologiche e biodinamiche danno direzione. Nel calice si percepisce un’idea: armonia costruita nel tempo.Domaine de Chevalier
Circondato da una vasta foresta a sud di Bordeaux, Domaine de Chevalier in Pessac-Leognan sembra un luogo appartato, dove la precisione conta più della scena.
Il nome “Chivaley” compare già nel XVI secolo, ma la vera ascesa viticola si compie nell’Ottocento; nel 1953 il domaine entra nella classificazione dei Grands Crus Classés de Graves sia per il rosso sia per il bianco. Dal 1983, con la famiglia Bernard e Olivier Bernard, arrivano investimenti continui: reimpianti, ampliamenti e cantine tecniche pensate per lavorare parcella per parcella.
Ghiaie e sabbie scure su argilla impongono equilibrio e rigore: vendemmia manuale, fermentazioni controllate, affinamenti in legno calibrati. La biodiversità del bosco e un percorso ambientale che include pratiche biologiche e biodinamiche danno direzione. Nel calice si percepisce un’idea: armonia costruita nel tempo.