Grassl Philipp
A Göttlesbrunn, nel Carnuntum, da Grassl Philipp un’azienda familiare di terza generazione sceglie la sobrietà come firma. Le vigne di Bärnreiser e Schüttenberg, su ghiaie, calcare e loess, danno vini che sembrano scritti dal pendio, non inventati in cantina; le cronache locali raccontano persino leggende antiche legate al nome Bärnreiser.
Il cuore è locale—Zweigelt, Blaufränkisch e St. Laurent—con uve internazionali solo quando la parcella lo richiede. Gestione biologica, rese contenute e una vinificazione precisa: fermentazioni spontanee, macerazioni lunghe, élevage in legno grande e barrique usate per costruire trama.
Qui non si inseguono mode: si cerca linea. Il tannino sostiene, la mineralità resta fresca anche nel calore pannonico. Nel Carnuntum DAC, Grassl racconta un’origine limpida, fatta di struttura e respiro lungo.Grassl Philipp
A Göttlesbrunn, nel Carnuntum, da Grassl Philipp un’azienda familiare di terza generazione sceglie la sobrietà come firma. Le vigne di Bärnreiser e Schüttenberg, su ghiaie, calcare e loess, danno vini che sembrano scritti dal pendio, non inventati in cantina; le cronache locali raccontano persino leggende antiche legate al nome Bärnreiser.
Il cuore è locale—Zweigelt, Blaufränkisch e St. Laurent—con uve internazionali solo quando la parcella lo richiede. Gestione biologica, rese contenute e una vinificazione precisa: fermentazioni spontanee, macerazioni lunghe, élevage in legno grande e barrique usate per costruire trama.
Qui non si inseguono mode: si cerca linea. Il tannino sostiene, la mineralità resta fresca anche nel calore pannonico. Nel Carnuntum DAC, Grassl racconta un’origine limpida, fatta di struttura e respiro lungo.