Pierre Yves Colin Morey

Nel cuore della Bourgogne, a Chassagne-Montrachet, Pierre-Yves Colin-Morey ha costruito un domaine in cui il terroir non viene ornato, ma messo a nudo. Dopo gli anni decisivi trascorsi presso il domaine di famiglia Marc Colin, con Caroline Morey ha aperto un capitolo personale nella Côte de Beaune: lavoro minuzioso sulle parcelle, selezione severa e una lettura del calcare di rara precisione.

In cantina domina la misura. Fermentazioni spontanee, élevage prolungato sui lieviti, bâtonnage quasi assente e uso calibrato di demi-muids più grandi definiscono vini di slancio e tensione. Tra Saint-Aubin, Chassagne, Puligny e Meursault, Chardonnay e Pinot Noir parlano con trasparenza, energia e quella compostezza salina che distingue i grandi interpreti di Borgogna. Ogni cuvée sembra nascere da un gesto trattenuto, mai spettacolare, e proprio per questo profondamente eloquente.

Pierre Yves Colin Morey

Nel cuore della Bourgogne, a Chassagne-Montrachet, Pierre-Yves Colin-Morey ha costruito un domaine in cui il terroir non viene ornato, ma messo a nudo. Dopo gli anni decisivi trascorsi presso il domaine di famiglia Marc Colin, con Caroline Morey ha aperto un capitolo personale nella Côte de Beaune: lavoro minuzioso sulle parcelle, selezione severa e una lettura del calcare di rara precisione.

In cantina domina la misura. Fermentazioni spontanee, élevage prolungato sui lieviti, bâtonnage quasi assente e uso calibrato di demi-muids più grandi definiscono vini di slancio e tensione. Tra Saint-Aubin, Chassagne, Puligny e Meursault, Chardonnay e Pinot Noir parlano con trasparenza, energia e quella compostezza salina che distingue i grandi interpreti di Borgogna. Ogni cuvée sembra nascere da un gesto trattenuto, mai spettacolare, e proprio per questo profondamente eloquente.
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