Thomas Schwarz

Sopra il lago di Neusiedl, sul Leithaberg di Purbach, il lavoro di Thomas Schwarz sembra un esercizio di sottrazione. Dalla presa in mano dell’azienda nel 2005, la gestione è biologica: niente chimica di sintesi, solo suoli vivi e osservazione costante.

In cantina dominano spontaneità e misura: fermentazioni spontanee, nessun lievito selezionato, nessun barrique. L’affinamento in grandi botti lascia intatta la trama, mentre un antico Keller in pietra – scavato circa tre secoli fa – regala freschezza naturale.

Per dare priorità all’origine rispetto alle categorie, dal 2016 alcune etichette escono volutamente come Landwein. Le vigne tra Purbach e Breitenbrunn affondano nel calcare di conchiglie del mare Paratetide; in riede come Eisner o Thenau convivono filari che arrivano a 60 anni. Ne esce un Leithaberg teso e minerale, di chiarezza asciutta e profondità lenta.

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