Domaine du Bouchot
Ai piedi di Saint-Andelain, tra selce e calcare che affiorano sulle colline del Val de Loire, da Domaine du Bouchot la parola chiave è precisione: una decina di ettari divisi in una quindicina di lieux-dits, su caillottes, calcari di Tonnerre e dorsali marnose, vendemmiati separatamente e interpretati con misura.
Da tempo pioniere del biologico a Pouilly-Fumé, la tenuta punta su suoli vivi: inerbimento, lavorazioni leggere e una severa selezione manuale scandiscono la stagione. In cantina si lavora per sottrazione: fermentazioni spontanee, affinamento sulle fecce fini, sur lie, in acciaio o legno neutro, per lasciare il terroir al centro.
Ne nasce uno stile essenziale e teso, più di trama che di volume: una mineralità nitida, la freschezza della selce e la calma struttura del calcare, con un finale che resta inciso.Domaine du Bouchot
Ai piedi di Saint-Andelain, tra selce e calcare che affiorano sulle colline del Val de Loire, da Domaine du Bouchot la parola chiave è precisione: una decina di ettari divisi in una quindicina di lieux-dits, su caillottes, calcari di Tonnerre e dorsali marnose, vendemmiati separatamente e interpretati con misura.
Da tempo pioniere del biologico a Pouilly-Fumé, la tenuta punta su suoli vivi: inerbimento, lavorazioni leggere e una severa selezione manuale scandiscono la stagione. In cantina si lavora per sottrazione: fermentazioni spontanee, affinamento sulle fecce fini, sur lie, in acciaio o legno neutro, per lasciare il terroir al centro.
Ne nasce uno stile essenziale e teso, più di trama che di volume: una mineralità nitida, la freschezza della selce e la calma struttura del calcare, con un finale che resta inciso.