Cantina Beato Bartolomeo da Breganze

Ai piedi dell’Altopiano di Asiago, tra le colline del Veneto, la Cantina Beato Bartolomeo da Breganze riunisce i viticoltori del territorio dal 1950. Nata il giorno di San Valentino grazie a 121 produttori, porta il nome del concittadino Bartolomeo da Breganze, frate domenicano e Vescovo di Vicenza: un legame storico con la comunità.

Il cuore è la Breganze DOC, dove la Vespaiola autoctona definisce molti bianchi e spumanti, affiancata da un portafoglio ampio e coerente che include anche passiti tradizionali come il Torcolato. Oggi la cantina lavora le uve di centinaia di soci su un’estensione importante, così da riflettere i suoli e i microclimi della fascia pedemontana vicentina, dentro la cornice della Breganze DOC. Artigianalità di territorio e organizzazione moderna convivono per raccontare Breganze con continuità e identità.

Cantina Beato Bartolomeo da Breganze

Ai piedi dell’Altopiano di Asiago, tra le colline del Veneto, la Cantina Beato Bartolomeo da Breganze riunisce i viticoltori del territorio dal 1950. Nata il giorno di San Valentino grazie a 121 produttori, porta il nome del concittadino Bartolomeo da Breganze, frate domenicano e Vescovo di Vicenza: un legame storico con la comunità.

Il cuore è la Breganze DOC, dove la Vespaiola autoctona definisce molti bianchi e spumanti, affiancata da un portafoglio ampio e coerente che include anche passiti tradizionali come il Torcolato. Oggi la cantina lavora le uve di centinaia di soci su un’estensione importante, così da riflettere i suoli e i microclimi della fascia pedemontana vicentina, dentro la cornice della Breganze DOC. Artigianalità di territorio e organizzazione moderna convivono per raccontare Breganze con continuità e identità.