Wenzel Michael

Sulle rive del lago Neusiedl, a Rust nel Burgenland, per Wenzel Michael il filo conduttore è il Furmint. In un borgo legato alla tradizione del Ruster Ausbruch, la famiglia coltiva vigne da generazioni e negli anni ’80, oltre la cortina di ferro, riportò in Austria antichi cloni di Furmint per ridare voce a questa origine.

Tra quarzo, gneiss e scisti micacei la vigna scolpisce tensione e verticalità. In cantina si lavora in sottrazione: vendemmia manuale, fermentazioni spontanee, affinamento sur lie, imbottigliamenti non filtrati e solforosa ridotta al minimo. Anche Blaufränkisch e Pinot Noir seguono la stessa linea essenziale.

Ne nasce uno stile nitido e territoriale, costruito sulla pazienza più che sulla tecnica, con una profondità che cresce lentamente, anno dopo anno.

Wenzel Michael

Sulle rive del lago Neusiedl, a Rust nel Burgenland, per Wenzel Michael il filo conduttore è il Furmint. In un borgo legato alla tradizione del Ruster Ausbruch, la famiglia coltiva vigne da generazioni e negli anni ’80, oltre la cortina di ferro, riportò in Austria antichi cloni di Furmint per ridare voce a questa origine.

Tra quarzo, gneiss e scisti micacei la vigna scolpisce tensione e verticalità. In cantina si lavora in sottrazione: vendemmia manuale, fermentazioni spontanee, affinamento sur lie, imbottigliamenti non filtrati e solforosa ridotta al minimo. Anche Blaufränkisch e Pinot Noir seguono la stessa linea essenziale.

Ne nasce uno stile nitido e territoriale, costruito sulla pazienza più che sulla tecnica, con una profondità che cresce lentamente, anno dopo anno.